dal link segnalato da shirtalin:
CITAZIONE (bierrevi @ 27/11/2009, 16:35)
mi sembra si stia facendo un po di confusione....
innazitutto bisogna separare i concetti di geologia da quelli di archeologia.
Se si parla di terreno allora i geologi salgono in cattedra e gli archeologi stanno a sentire se si parla di datazione di oggetti allora stanno zitti i Geologi.... (a meno che non si tratti di fossili!).
Il livello stratigrafico viene datato secondo canoni non sempre semplici e le datazioni geologica e archeologica molto spesso non possono collimare. Le basi stratigrafiche sono però accomunate da un principio base che può essere riassunto nella frase " il determinato spessore di sedimento corrisponde ad un intervallo temporale". Sono spessori non centimetrici che arealealmente manifestano variabilità della "potenza".
Le ricostruzioni areali bi o tri dimensionali sono spesso definite da piani o spazi tra loro non paralleli.
Tutto ciò premesso è ovvio che lo spessore di sedimento è determinato da una moltitudine di fattori tra cui i principali sono. a)tipologia ed origine della copertura, b) tipologia di substrato c) eventi esterni
Esistono condizioni che facilitano il formarsi di copertura e situazioni in cui la copertura può non formarsi per chi è pratico del genovesato, ad esempio, saprà come in talune zone laddove è presente il C. Mt Antola le coperture sono assai ridotte e qualori presenti possono essere attribuite ad eventi esterni (frane o occumuli antropici), analogo discorso per talune rocce ofiolitiche, per versanti particolarmente esposti etc...
A complicare le cose intervengono fattori antropici e disturbi esterni il classico caso può essere rappresentato da un evento di frana che allegerisce le coperture terrigene di un luogo favorendo l'esposione di livelli maggiormente profondi che evidenziano anche a vista tracce decisamente più antiche. A me personalmente è capitato un caso specifico nell'entroterra genovese qualche anno fa ....
Curiosi i calcoli di aumento delle potenze delle coperture (ma come si fa a determinarle se sono condizionate dal tipo di genesi sedimentaria ...cosa solo alluvioni? sedimenti colluviali o eluvio colluviali? e poi di che substrato? integro, alterato? fratturato?)... fidatevi, la geologia è cosa seria, per impararla non mi sono bastati 5 anni di uni, e di dottorato, 13 maser di specializzazione e 10 anni di professione.... Per parlarne seriamente (ed a oggi sono propio pochi i geologi che possono parlarne seriamente e di solito non sono in tv) bisognerebbe quantomeno studiarsi un po di sedimentologia, di geografia fisica, di geomorfologia, di mineralogia e petrografia, paleontologia, micropaleontologia, etc...
E' difficile esprimere pareri seri senza analizzare il posto e condurre apposite ricerche. Credete esistono criteri seri e scientifici ma devono essere applicati caso x caso. Anche per tali ragioni nascono spesso incomprensioni tra noi detectoristi e gli archeo ... Una delle accuse più frequenti è quella di alterare i siti movimentando e estraendo oggetti (che potrebbero essere insignificanti) che rendono più difficile la ricostruzione strotica!
PS... non esiste la geologia forense esiste la geologia
Fatta questa breve premessa alla domanda se si possono "affiancare per datazione" oggetti rinvenuti nelle vicinanze non può che rispondersi di si a patto che siano verificate tutte le condizioni di contorno mediante appositi e specifici studi.
aloha
Riflessioni molto interessanti. Premetto che io parlo da archeologa, ma ritengo che anche in geologia il concetto spessore dello strato = datazione non sia sempre attuabile e veritiero. L'unico concetto universalmente valido, per geologi e archeologi, è che ciò che sta sopra è più recente. ma anche qui attenzione: esistono tanti modi di rivoltare la correlazione degli strati - geologici o archeologici - dalle buche scavate dall'uomo ai terremoti. Dici benissimo su una cosa, "difficile esprimere pareri seri senza analizzare il posto". Ogni caso è sempre a sè.
Poi dici
CITAZIONE
Una delle accuse più frequenti è quella di alterare i siti movimentando e estraendo oggetti (che potrebbero essere insignificanti) che rendono più difficile la ricostruzione stortica!
Il problema qui non è l'estrazione del reperto in sè, ma la distruzione degli strati che esso provoca: la regola base e fondamentale è che uno scavo è un'operazione DISTRUTTIVA, quindi tutto va documentato e tutto va condotto con metodo, con il metodo stratigrafico nella fattispecie. Il manufatto, che sia una statua in marmo o un coccio in ceramica, è importante nn come oggetto in sè ma come elemento di un determinato strato, che serve quindi a dare comprensibilità e databilità a quello strato. L'incomprensione fondamentale tra chi è archeologo e chi non lo è è proprio questa: non importano tanto i reperti quanto gli strati, in una parola IL CONTESTO.
Questa è la base dell'archeologia: il contesto. Ossia il rapporto tra strati, reperti, la correlazione tra le cose presenti in uno scavo che sola ti può dare quello che cerchi.
E cosa cerca l'archeologo? Non il reperto da museo ma la
ricostruzione della storia.
Mi piace portarvi un esempio, che ci fa sempre un nostro professore perchè lo portiamo ai bambini delle scuole a cui facciamo lezione sul mestiere dell'archeologo.
Immaginiamo di trovare in una vetrina preistorica di un museo 50 ami da pesca e 50 punte di lancia per cacciare. Fin qui nulla di strano. Possiamo capire come erano fatte lance e ami in quel periodo e punto.
Ma immaginiamo lo scavo di un abitato. Troviamo 2 ami e 48 punte di freccia. Cosa capiamo? Che si viveva più di caccia che di pesca. Ecco un'informazione in più data dal contesto. Invece ecco un secondo abitato in cui troviamo 2 punte di freccia e 48 ami: rapporto invertito, più pesca che caccia. I 100 reperti sono finiti insieme nella vetrina del museo, quando andava inserita la notazione del contesto, altrimenti si perde l'informazione storica.
Ecco perchè può essere pericoloso il detectorista che trova un reperto e lo porta a casa estraendolo dal terreno senza altri accorgimenti.
Mi fa piacere aver conosciuto detectoristi attenti alle problematiche archeologiche: noi del forum L'angolo dell'archeologo siamo aperti al confronto e a ogni vostra richiesta e curiosità. Vedrò di aprire un topic con qualche info base di metodo archeologica per neofiti.